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Banca e Famiglia PDF Stampa E-mail

12 -03 -2009

Le banche devono sostenere le imprese. Lo chiedono le istituzioni e lo ricorda il Presidente del Consiglio nella tradizionale cena fra governo e manager che si è tenuta a Villa Madama, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, i ministri Tremonti, Scajola e Alfano. E’ stata l’occasione, per il governo, di incontrare molti dirigenti di azienda e imprenditori, in massima parte del settore bancario e assicurativo.
Si è tornati a premere il tasto dell’ottimismo: la crisi c’è, innegabilmente, ma non deve essere sopravvalutata e, soprattutto, non deve spegnere la fiducia perché solo così si può uscire dall’attuale situazione.
Quello che emerge è soprattutto il richiamo alle banche, da parte delle istituzioni, perché continuino a fare il loro dovere e  non chiudano i cordoni del credito, offrendo sostegno concreto alle aziende.
Aziende che hanno effettivamente bisogno di aiuto se è vero che, stando ai dati diffusi dal centro studi di Confindustria in Congiuntura flash, il ricorso alla cassa integrazione da parte delle imprese italiane sta subendo un’impennata e, pur non toccando ancora il picco raggiunto nel 1984, si avvicina ai massimi del 1993. La crisi si ripercuote anche sulle buste paga: calano le  ore di straordinario - la cui quota sulle ore ordinarie lavorate nelle grandi imprese è scesa al 4,8% (5,4% nel dicembre 2007) - e le retribuzioni crescono meno di quanto dovrebbero.

Anche Confindustria sottolinea come proprio la stretta operata al credito dalle banche sia all’origine di molti mali delle aziende italiane e ostacoli l’attività del 9,9% delle imprese.
Dunque sostenere le imprese con il credito e accompagnare lo sviluppo e l’espansione del tessuto imprenditoriale italiano sembra essere la ricetta giusta per superare la crisi.
Questo sostegno alle imprese è attuato con particolare cura ed efficacia dalle banche che meglio conoscono le esigenze delle realtà in cui operano. E’ il caso della Banca Popolare del Cassinate, che fin dalla sua fondazione ha sostenuto la crescita economica di imprese, aziende, privati e che continua a sostenere lo sviluppo del territorio. Lo ha fatto con provvedimenti mirati, con agevolazioni, con servizi che, negli anni, hanno saputo adeguarsi alle esigenze sempre nuove di una clientela in continua evoluzione e alle diverse fasi dell’economia che, a livello locale, nazionale e mondiale, vive sia stagioni più floride sia momenti più difficili come quello che stiamo attraversando.

La scelta vincente è proprio quella di adeguarsi ai tempi e saper rispondere alle multiformi esigenze che di volta in volta si presentano, senza perdere di vista, però, un’ottica di programmazione di più lungo periodo. E’ per questo che, anche in questo momento di crisi, la Banca pur predisponendo interventi mirati per fronteggiare le difficoltà che si stanno man mano presentando, non perde la fiducia e continua a rinnovare la consueta disponibilità a sostenere l’economia e il territorio. Una disponibilità non solo rinnovata, ma, anzi, accresciuta.
I dati parlano chiaro. Nell’ultimo anno, da Marzo 2008 a Marzo 2009, la Banca Popolare del Cassinate ha incrementato del 25% i crediti concessi ai propri clienti, sia imprese che famiglie, per circa 50 milioni di euro. Un sostegno concreto, ma anche un’iniezione di fiducia, visto che, come ricordato, non solo non si è smesso di erogare crediti nonostante la sfavorevole congiuntura economica che colpisce l’economia mondiale, ma, al contrario, si è attuato un incremento notevole nella disponibilità ad erogare crediti, senza lasciarsi intimorire dall’aggravarsi della situazione economica. Una scelta in controtendenza visto che, come emerge dai dati che abbiamo ricordato, gli altri istituti di credito stanno invece riducendo la loro disponibilità, mettendo in difficoltà le aziende e le imprese con forti ripercussioni sull’occupazione, sui risparmi delle famiglie, sulla crescita economica del Paese, sullo sviluppo.

Prezioso, allora, l’intervento di un istituto di credito che, al contrario, continua a supportare il lavoro, l’occupazione, la produzione, gli investimenti, la crescita
Una scelta confermata nei primi due mesi dell’anno, durante i quali la Banca Popolare del Cassinate ha mantenuto la sua politica creditizia con un incremento in termini assoluti di 10 milioni di euro. La previsione di incremento per il 2009 in termini percentuali è del 30%. Numeri che significano crescita per il territorio, speranza per le imprese, garanzie per le aziende, occasioni e prospettive per i lavoratori e per le famiglie.

12 -03 -2009

Le banche devono sostenere le imprese. Lo chiedono le istituzioni e lo ricorda il Presidente del Consiglio nella tradizionale cena fra governo e manager che si è tenuta a Villa Madama, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, i ministri Tremonti, Scajola e Alfano. E’ stata l’occasione, per il governo, di incontrare molti dirigenti di azienda e imprenditori, in massima parte del settore bancario e assicurativo.

Si è tornati a premere il tasto dell’ottimismo: la crisi c’è, innegabilmente, ma non deve essere sopravvalutata e, soprattutto, non deve spegnere la fiducia perché solo così si può uscire dall’attuale situazione.

Quello che emerge è soprattutto il richiamo alle banche, da parte delle istituzioni, perché continuino a fare il loro dovere e non chiudano i cordoni del credito, offrendo sostegno concreto alle aziende.

Aziende che hanno effettivamente bisogno di aiuto se è vero che, stando ai dati diffusi dal centro studi di Confindustria in Congiuntura flash, il ricorso alla cassa integrazione da parte delle imprese italiane sta subendo un’impennata e, pur non toccando ancora il picco raggiunto nel 1984, si avvicina ai massimi del 1993. La crisi si ripercuote anche sulle buste paga: calano le ore di straordinario - la cui quota sulle ore ordinarie lavorate nelle grandi imprese è scesa al 4,8% (5,4% nel dicembre 2007) - e le retribuzioni crescono meno di quanto dovrebbero.

Anche Confindustria sottolinea come proprio la stretta operata al credito dalle banche sia all’origine di molti mali delle aziende italiane e ostacoli l’attività del 9,9% delle imprese.

Dunque sostenere le imprese con il credito e accompagnare lo sviluppo e l’espansione del tessuto imprenditoriale italiano sembra essere la ricetta giusta per superare la crisi.

Questo sostegno alle imprese è attuato con particolare cura ed efficacia dalle banche che meglio conoscono le esigenze delle realtà in cui operano. E’ il caso della Banca Popolare del Cassinate, che fin dalla sua fondazione ha sostenuto la crescita economica di imprese, aziende, privati e che continua a sostenere lo sviluppo del territorio. Lo ha fatto con provvedimenti mirati, con agevolazioni, con servizi che, negli anni, hanno saputo adeguarsi alle esigenze sempre nuove di una clientela in continua evoluzione e alle diverse fasi dell’economia che, a livello locale, nazionale e mondiale, vive sia stagioni più floride sia momenti più difficili come quello che stiamo attraversando.

La scelta vincente è proprio quella di adeguarsi ai tempi e saper rispondere alle multiformi esigenze che di volta in volta si presentano, senza perdere di vista, però, un’ottica di programmazione di più lungo periodo. E’ per questo che, anche in questo momento di crisi, la Banca pur predisponendo interventi mirati per fronteggiare le difficoltà che si stanno man mano presentando, non perde la fiducia e continua a rinnovare la consueta disponibilità a sostenere l’economia e il territorio. Una disponibilità non solo rinnovata, ma, anzi, accresciuta.

I dati parlano chiaro. Nell’ultimo anno, da Marzo 2008 a Marzo 2009, la Banca Popolare del Cassinate ha incrementato del 25% i crediti concessi ai propri clienti, sia imprese che famiglie, per circa 50 milioni di euro. Un sostegno concreto, ma anche un’iniezione di fiducia, visto che, come ricordato, non solo non si è smesso di erogare crediti nonostante la sfavorevole congiuntura economica che colpisce l’economia mondiale, ma, al contrario, si è attuato un incremento notevole nella disponibilità ad erogare crediti, senza lasciarsi intimorire dall’aggravarsi della situazione economica. Una scelta in controtendenza visto che, come emerge dai dati che abbiamo ricordato, gli altri istituti di credito stanno invece riducendo la loro disponibilità, mettendo in difficoltà le aziende e le imprese con forti ripercussioni sull’occupazione, sui risparmi delle famiglie, sulla crescita economica del Paese, sullo sviluppo.

Prezioso, allora, l’intervento di un istituto di credito che, al contrario, continua a supportare il lavoro, l’occupazione, la produzione, gli investimenti, la crescita

Una scelta confermata nei primi due mesi dell’anno, durante i quali la Banca Popolare del Cassinate ha mantenuto la sua politica creditizia con un incremento in termini assoluti di 10 milioni di euro. La previsione di incremento per il 2009 in termini percentuali è del 30%. Numeri che significano crescita per il territorio, speranza per le imprese, garanzie per le aziende, occasioni e prospettive per i lavoratori e per le famiglie.

 

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